Scelte

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I più dicono che di fronte ai grandi bivi della vita si inneschino dei meccanismi tali per cui, in qualche modo, si arrivi a una scelta.

Non è però sbagliato pensare che una scelta vada fatta solo di fronte ai grandi bivi?

La vita è fatta di scelte, ogni giorno.. Che sia una decisione lavorativa o personale, che riguardi la spesa o argomenti più importanti siamo naturalmente portati a scegliere, spesso anche inconsciamente.

Quello che però spesso e volentieri ignoriamo è che qualsiasi cosa facciamo, qualsiasi cosa scegliamo escludiamo qualcos’altro.

Quando ordiniamo una pizza per cena rinunciamo a cucinarci un piatto di pasta (a meno di essere totalmente sbutriati=pozzi senza fondo).

Quando tagliamo i capelli, di solito senza esserne mai pienamente convinti, scegliamo di passare i mesi successivi a pentirci per la scelta fatta.

Quando amiamo, scegliamo di amare.

Quando perdiamo qualcuno che amiamo per ciò che abbiamo detto, fatto o non fatto, scegliamo di perderlo.

Quando non rispondiamo ai messaggi scegliamo di non rispondere.

Quando ci prendiamo una sbronza e la mattina successiva ci lamentiamo per il mal di testa e la nausea, abbiamo scelto di stare male.

Ognuno sceglie, convinto che ciò che fa e dice non abbia degli impatti su di sé o sugli altri.

Notiziona: ce li ha.

 

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L’Amore (e le sue appendici)

pexels-photo-247932.jpegQuando penso all’Amore e a ciò che rappresenta (e che forse si dovrebbe riscoprire) la mente va inevitabilmente a Neruda.

Se avete la fortuna di amare qualcuno questa poesia è ciò che fa al caso vostro:

Ti amo in in modo inspiegabile.
In modo inconfessabile.
In modo contraddittorio.

Ti amo.

Con i miei stati d’animo che sono tanti.
E mutano di umore continuamente.
Per quello che già sai, il tempo, la vita, la morte.

Ti amo.

Con il mondo che non capisco,
con la gente la gente che non capisce,
con l’ambivalenza della mia anima,
con l’incoerenza delle mie azioni,
con la fatalità del destino,
con la cospirazione del desiderio,
con l’ambiguità dei fatti.
Anche quando ti dico che non ti amo
ti amo,
persino quando ti tradisco, non ti tradisco
nel profondo, porto avanti un piano,
per amarti di più.

Ti amo.

Senza riflettere, incoscientemente,
irresponsabilmente, spontaneamente,
involontariamente, per istinto,
per impulso, irrazionalmente.
In effetti non ho argomenti logici,
nemmeno improvvisati
per fondare questo amore che sento per te,
che sorse misteriosamente dal nulla,
che no ha risolto magicamente nulla,
e che miracolosamente, poco a poco, con poco e niente
ha migliorato il peggio di me.

Ti amo,

ti amo con un corpo che non pensa,
con un cuore che non ragiona,
con una testa che non coordina.

Ti amo,

incomprensibilmente,
senza chiedermi perché ti amo,
senza importarmi perché ti amo,
senza pormi dei dubbi sul perché ti amo.

Ti amo.

Semplicemente perché ti amo,
io stesso non so perché ti amo.

Pablo Neruda

La domanda, però, sorge spontanea: quanto in là sappiamo spingerci per Amore?

Ricordo con tanta nostalgia i tempi d’oro di MSN e della connessione internet a tempo.

Ricordo che avevo a disposizione mezz’ora di tempo la sera e in quel limitatissimo arco temporale riuscivo a concentrare il corteggiamento e lo scambio di gesti teneri e parole affettuose.

Avete mai la sensazione che adesso tutta questa tecnologia ci abbia reso la vita più difficile? Pensateci bene: prima i mezzi a disposizione erano nettamente inferiori, eppure si riusciva a far sentire la nostra dolce metà amata e corteggiata.

Adesso, invece, tanti social, tanti mezzi e poca sostanza.

Saremo diventati incapaci di amare?

Come sopravvivere alla pioggia

cropped-pioggia-goccia_02-640x3301.jpgSe vieni dal Sud, come me, sopravvivere alla pioggia diventa uno stato mentale più che una condizione dettata dal meteo.

Attribuire al tempo la responsabilità dei propri cambi di umore non è solamente un modo di dire: la meteoropatia è un disturbo fisico-psichico a tutti gli effetti. Il soggetto definito come meteoropatico è particolarmente predisposto ai cambiamenti umorali in relazione al mutamento del clima; in altre parole il meteoropatico sarà particolarmente allegro (per dirla di cuore “preso abbbbene”) in presenza di una giornata soleggiata, turbato/mesto/di umore nero in una giornata uggiosa.

Ora, definirsi meteoropatici è diventato un must e suggestionarsi a tal punto da credere di essere davvero meteoropatici è piuttosto semplice. Esiste però una soluzione: il test Gualtierotti-Tromp.

Si tratta di un test semplice e indolore che consente di valutare il corretto funzionamento della ghiandola dell’ipofisi che regola la temperatura corporea. (per approfondimenti il web è un posto meraviglioso).

Al di là dell’aspetto “scientifico” del problema diciamo che subire cambi di umore o mantenere un umore “uggioso” è un po’ più facile se, guardando, fuori dalla finestra ti accorgi che è Primavera solo sul calendario.
Ammettiamolo: le giornate di sole migliorano l’umore.

Cosa fare se il sole tarda ad arrivare e non è possibile prenotare voli per destinazioni soleggiate? La soluzione è una sola: trovate dei motivi per essere allegri, anche con la pioggia.

Almeno finché la macchina che passa sfrecciando non vi farà la doccia alla fermata del tram, l’ombrello si romperà a causa del vento e le vostre scarpe nuove si inzupperanno.

A quel punto disegnate il sole con un pennarello indelebile sopra tutte le finestre di casa e non.

Magari non aiuta l’umore, ma di sicuro migliora l’arredamento.